L’autarchia verde

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Giovedì 20 ottobre alle ore 21 al Castello di Padernello
si terrà la presentazione del libro di MARINO RUZZENENTI:
L’AUTARCHIA VERDE – un involontario laboratorio della Green Economy
edito dalla Jaca Book (Milano 2011).

Un’esplorazione della storia delle autarchie, con particolare riferimento a quella italiana degli anni trenta, è stata fatta in un prezioso libro, apparso di recente, “L’autarchia verde” (Milano, Jacabook) scritto dal prof. Marino Ruzzenenti un attento studioso di storia dell’industria e dell’ambiente della Fondazione di storia contemporanea Luigi Micheletti di Brescia. Il recupero di rottami metallici da trasformare in nuovi metalli, reso possibile attraverso la raccolta differenziata dei rifiuti, di cui tanto si parla, è una tipica soluzione autarchica che veniva praticata in Italia negli anni trenta, ma anche in tutti i paesi durante la prima e la seconda guerra mondiale.
La necessità di produrre nuovi metalli dai rottami ha spinto alla scoperta di nuovi processi che hanno fatto progredire la tecnologia siderurgica al punto che oggi circa la metà dei 1300 milioni di tonnellate di acciaio prodotti nel mondo è ottenuta per riciclo dei rottami. La riscoperta “ecologica” dei carburanti per autotrazione ottenuti dalla biomassa (alcol etilico, carburanti diesel ottenuti dai grassi) ha utilizzato tecnologie autarchiche che erano state messe a punto negli anni trenta quando si profilava (già allora) la scarsità delle riserve mondiali di petrolio.
Oggi vengono riscoperte come “verdi”, in alternativa alle fibre sintetiche derivate dal petrolio, molte fibre naturali che erano state utilizzate in periodo autarchico come quelle ricavate dalla ginestra, dalla canapa, la fibra bemberg ottenuta dalla cellulosa agricola o quelle ottenute da proteine vegetali. La crescente attenzione per le materie plastiche dette ”biodegradabili” si basa su molecole ricavate dall’amido e dalla cellulosa, già sperimentate decenni fa in vari paesi.
Nel 1951 il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti pubblicò un volume contenente una rassegna di tutte le soluzione autarchiche agricole adottate nel ventennio precedente. Un convegno dell’Università di Lecce del 1996, ha esaminato come le materie agricole e forestali, giù usate decenni fa a fini autarchici, possono essere “nuove” fonti di merci e di energia. Esistono riviste specializzate che trattano i processi industriali per ottenere materie prime e merci da prodotti agricoli non alimentari, rinnovabili e non esauribili. Il libro del prof. Ruzzenenti racconta anche molte storie dei personaggi che, nell’ultimo secolo, hanno contribuito a soluzioni autarchiche intelligenti in Italia e nel mondo. Una importante fonte di idee per chi volesse elaborare una efficace politica economica per il XXI secolo.

(Giorgio Nebbia – Fondazione Micheletti)

info:
Castello di Padernello
info@castellodipadernello.it
tel. 030 9408766

Ingresso con offerta libera

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